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Exilles
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top
mwhaExilles (mwhqIsìles in mwhgpiemontese, mwhwEissilhas in mwiaoccitanocite-ref-4[4]; mwjqdal 1937 al 1953 Esille), è un mwjgcomune italiano di mwjw241 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlacittà metropolitana di Torino in mwlqPiemonte, che si trova in Alta mwlgVal di Susa.
È l'antica gallo-romana mwmaExcingomaguscite-ref-5[5] e si trova sul percorso storico della mwnqVia Francigena, nella variante proveniente dal mwngMonginevro; è noto soprattutto perché vi sorge l'mwnwomonimo forte.
Contents
• Monti
• Storia
• Società
• Arte
• Economia
• Frazioni
• Note
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Geografia e topografia
Exilles sorge a 870 m mwows.l.m. in Alta mwpaVal di Susa, all'interno di una stretta gola della mwpqDora Riparia, a circa 67mwpg chilometri ad ovest da mwpwTorino. La valle ha qui un suo punto caratteristico, chiudendosi, prima del vasto pianoro di Oulx, nella "Comba di Exilles". La costiera sud (alla destra orografica) sale sino alla mwqaTesta dell'Assietta (2mwqq 566 m s.l.m.), quella nord fino al mwqgMonte Niblè (3mwqw 365 m s.l.m., massima altezza comunale), una delle vette del mwramassiccio dell'Ambin.
Monti
Storia
L'abitato di Exilles ha origine antichissima. Grazie alla sua posizione strategica, il sito attualmente occupato dal forte era abitato già in epoca primitiva e poi in epoca celtica, ma solo dal 1155, sotto il dominio dei mwvgconti d'Albon, si può confermare l'esistenza di un vero e proprio complesso fortificato. Da quella data il forte di Exilles e il paese passarono di mano in mano, tra la dominazione piemontese e quella francese: una storia lunga, che vide contrapposte per lungo tempo le fazioni del mwvwDucato di Savoia e quelle del mwwaDelfinato, e che diede anche origine alla famosa vicenda del mwwqmiracolo eucaristico di Torino.
Nei primi giorni di giugno 1593 Exilles e dintorni passarono saldamente sotto il controllo di mwwwCarlo Emanuele I di Savoia, grazie anche all'operato che ebbe, nella spedizione militare, il suo alleato spagnolo don Rodrigo di Toledo, rimasto ucciso in un conflitto a fuoco nelle montagne e sepolto poi a Plan di mwxaSavoulx.
Passato alla mwxgFrancia, la leggenda vuole che qui, tra il 1681 e il 1687, sia stato detenuto il celebre personaggio poi denominato la "mwxwMaschera di Ferro".
Dopo il mwyqtrattato di Utrecht, Exilles venne fortificato nuovamente dai Savoia, che ne fecero una piazzaforte inespugnabile. Nel settembre del 1745, nel corso della mwygguerra di successione austriaca, le truppe francesi tentarono di aprirsi la strada verso la mwywbassa valle di Susa attaccando il forte di Exilles, ma vennero respinte dalle cannonate della guarnigione del forte al comando del capitano Papacino d'Antoni.cite-ref-6[6]
Nel 1796 i francesi ne ordinarono lo smantellamento: la città era infatti passata alla repubblica dopo il mwbgtrattato di Parigi e mwbwVittorio Amedeo III di Savoia, come ricorda mwcaLuigi Cibrario:
«...cedette alla
Francia
la
Savoia
,
Nizza
,
Tenda
; si obbligò a demolire le fortezze di Exilles, di
Susa
e di
Demonte
, consentì che fossero occupate dai francesi
Cuneo
,
Ceva
,
Tortona
,
Alessandria
,
Casteldelfino
e l'
Assietta
...»
(Luigi Cibrario, Storia di Torino, libro VI)
Exilles tornò di vitale importanza nell'mwcwOttocento, durante il periodo in cui l'Italia era membro della mwdaTriplice Alleanza: in questo periodo, dovendo difendere i confini con la Francia, il governo italiano stanziò fondi per la ristrutturazione del forte, facendo diventare Exilles uno dei comuni più popolati della Valle Susa; con la decadenza della fortezza, avvenuta in seguito al ritiro delle forze armate, l'importanza del comune venne sempre più a scemare a livello strategico.
Negli anni del fascismo la denominazione venne italianizzata in "Esille", ma la forma originale fu ripristinata nel 1953cite-ref-7[7].
Società
Evoluzione demografica
Negli ultimi cento anni, a partire dal 1921, la popolazione residente è diminuita dell'80%.
Abitanti censiticite-ref-8[8]
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 11 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
• mwjgMoldavia 5 (1,91%)
Arte
• Il mwkwForte, principale attrattiva artistica e storica di Exilles, che ha reso il paese punto di primaria importanza nella rete difensiva sabauda e francese, poiché i confini della zona portarono Exilles a passare dall'una all'altra potenza.
• mwlqLa cappella di San Rocco, costruita nel 1660 su impianto mwlgromanico.
• La parrocchiale di S. Pietro Apostolo, originaria dell'mwmaXI secolo a tre navate con pregevole portale gotico e un importante campanile tardoromanico.
• La chiesa di San Colombano nella frazione di San Colombanocite-ref-9[9]. L'attuale edificio fu edificato nel 1752 sul sito di una precedente cappella dedicata a Sant'Anna. La riedificazione fu decisa poiché l'antica chiesa di San Colombano venne distrutta durante gli eventi bellici del 1593.
• La mwnwcappella di Morliere, dedicata ai Santi Giacomo e Filippo è localizzata nel nucleo storico della piccola frazione del Cels (borgata Morliere), nella quale è caratteristica la connotazione di architetture religiose e civili storicamente molto significative.
Economia
L'economia di Exilles si basa essenzialmente sul turismo, recentemente sviluppatosi attorno al Forte, e sull'agricoltura: grazie a particolari condizioni climatiche a monte del paese esistono dei rari vitigni di montagna (mwogAvanà).
Attualmente la C.M.A.V.S., con sede in mwpaOulx, ha avviato il progetto mwpq"Mille viti a quota mille metri" collocato nella zona "Clote", sopra l'abitato della frazione Deveys.
Trasporti
Exilles è raggiungibile da un bivio sulla mwqaStrada statale 24 del Monginevro che la collega a mwqqTorino; l'uscita dell'mwqgAutostrada A32 Torino-Bardonecchia è a Susa Est; è possibile uscire anche a Oulx Est.
La stazione di Exilles era situata sulla mwralinea ferroviaria Torino-Modane, ma nessun treno vi effettua più la fermata (stazione disabilitata, dipendente da quella di mwrqSalbertrand); rimane solamente un autoservizio in direzione Bardonecchia e l'autolinea feriale festiva della mwrgArriva nella tratta Torino-Susa-Oulx-Alta Valle Susa e mwrwBriançon.
Geografia antropica
Frazioni
Il comune di Exilles è composto dalle frazioni: Cels, Deveys, San Colombano, mwswChampbons e Plantà. Esse hanno seguito la storia del paese perché dipendenti dall'economia scaturita dalla presenza del forte.
Nello specifico si ricorda:
• San Colombano: sito a 1mwua 391mwuq m, il paese era noto nel passato per la coltivazione delle patate; noto dai carteggi almeno dal Quattrocento, San Colombano venne completamente distrutto dalla battaglia che qui si svolse tra i francesi e i piemontesi il 5 maggio 1593: a suo tempo, esso sorgeva non nella sua ubicazione attuale, ma spostato verso il torrente Galambra. Resti del paese vecchio sono ancora visibili, semisepolti, ma testimone della distruzione operata dai francesi è la fontana, che riporta ancora la data "1582".
• Deveys, frazione poco lontana dal centro di Exilles, è ricordata per la tremenda valanga che il 18 gennaio 1885 si staccò dal monte Charbiere (o di Papillon, o di Deveis) a quota 2mwva 390 m, travolse la frazione seppellendovi 36 persone, inutilmente soccorse dagli Alpini del battaglione Val Dora di Susa: esse sono ricordate sulla lapide posta sulla parete della cappella.
• mwvgCels, su un poggio del versante sinistro, composta da tre borgate denominate mwvwMorliere, Rif e Ruinas.
Stemma e gonfalone
• Stemma: mwygpartito d'argento e di rosso, al castello merlato alla guelfa, turrito e finestrato, rosso nel campo d'argento e d'argento nel campo rosso.
• Gonfalone: mwzadrappo partito di rosso e di verde e caricato dello stemma con l'iscrizione centrata in alto: "Comune di Exilles".
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 13 giugno 1985 | 9 giugno 1990 | Pietro Abbà | lista civica | Sindaco | [ 10 ] |
| 9 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Paolo Sibille | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 10 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Michelangelo Luigi Castellano | - | Sindaco | [ 10 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Michelangelo Luigi Castellano | lista civica | Sindaco | [ 10 ] |
| 14 giugno 2004 | 11 agosto 2008 | Gianfranco Joannas | lista civica | Sindaco | [ 10 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Michelangelo Luigi Castellano | lista civica | Sindaco | [ 10 ] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Michelangelo Luigi Castellano | lista civica Credendo in Exilles | Sindaco | [ 10 ] |
| 27 maggio 2019 | 8 giugno 2024 | Michelangelo Luigi Castellano | lista civica Credendo in Exilles | Sindaco | [ 10 ] |
| 8 giugno 2024 | in carica | Roberto Segafredo | lista civica Exilles + Forte | Sindaco | [ 10 ] |
Gemellaggi
• mw-aChâteau-Ville-Vieille (mw-qQueyras, mw-gProvenza-Alpi-Costa Azzurra, mw-wDipartimento delle mw-aAlte Alpi)
Altre informazioni amministrative
Immagini del paese
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwat0mwat4mwat8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwauademo.istat.it, mwaueISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwauumwauymwaucClassificazione sismica (mwaugmwaukXLS), su mwauorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwau4mwau8mwavaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwavemwaviPDF), in mwavmciterefmwavqLeggemwavu mwavy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwavcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwavg 151. mwavkURL consultato il 25 aprile 2012 mwavo(archiviato dall'mwavsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ D. Sumien, 2021, “Eissilhas: un toponim plen d’istòria e de chambiaments lingüistics”, mwav8Jornalet 18.10.2021 mwawa mwaweArchiviatomwawi il 25 giugno 2022 in mwawmInternet Archivemwawq.
cite-note-55. ↑ Gian Vittorio Avondo e Marco Comello, mwawkFrontiere contese tra Italia e Francia, Torino, Edizioni del Capricorno, 2012, ISBN 978-88-7707-160-6, p. 84
cite-note-66. ↑ Michele Ruggiero, mwaw4Storia della valle di Susa, p. 312.
cite-note-77. ↑ mwaximwaxmDecreto del presidente della Repubblicamwaxq mwaxu12 maggio 1953, n. 468, in materia di "mwaxyCambiamento della denominazione del comune di Esille, in provincia di Torino, in quella di "Exilles""
cite-note-88. ↑ Dati tratti da: mwaxomwaxsmwaxwmwax0mwax4Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwax8mwayaPDF), su mwayeebiblio.istat.it, mwayiISTAT. mwaymmwayqmwayumwayyPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaycesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-99. ↑ mwaywmway0mway4La Chiesa di San Colombano di Exilles sul portale Saintcolumban.eu, su mway8saintcolumban.eu.
cite-note-interno-103. mwaamhttp://amministratori.interno.it/
Bibliografia
• Alfredo Gilibert e Luciano Michelotti, mwaacValsusa com'era. Susa, Delphinus edizioni, 1976
• Alfredo Gilibert e Anna Gilibert Volterrani, mwaakValsusa com'era. Vol. 2: Tèra 'D nostri vej, Susalibri, Susa, 1992
• Marco Cibonfa Ceresetti, mwaasLa cappella di Exilles dedicata ai santi mwaawRocco e Sebastiano, in «mwaa0 Segusiummwaa4 » n.60, Susa 2022.
• Ettore Patria, mwabaNotizie su un antico borgo romano-medievale: Exilles, in «mwabe Segusiummwabi » n.8, Susa 1971.
• Luigi Cibrario, mwabqStoria di Torino, Torino, 1846
• Luigino Bernard, mwabyExilles tra storia mito e leggenda, Supplemento al n. 2/1991 de mwabcIl Bannie
• Alberto Fenoglio, mwabkIl forte di Exilles, C.M.A.V.S
• Luca Patria, mwabwForte di Exilles, a cura di Cristina Natta-Soleri, Torino, Regione Piemonte e Museo Nazionale della Montagna - Cai
• Museo Nazionale della Montagna - Cai - Torino, mwab4Exilles guarnigioni al forte: 1672-1943
• mwacaSan Colombano di Exilles, il borgo, la chiesa, la gente, Collana mwaceIssilha 1, Supplemento al "Bannie" n. 2/1983
• Pro Exilles, mwacmI Quaderni del Forte 1989: il forte di Exilles, dal castello dei Delfini alle fortezze sabaude
• Michele Ruggiero, mwacuValle di Susa, alla riscoperta delle valli piemontesi (III edizione); Editrice Piemonte in Bancarella - Torino
• Michele Ruggiero, mwaccStoria della valle di Susa, Alzani Editore, Pinerolo (TO), 1998, ISBN 88-8170-040-9
• Mauro Minola, mwacoIl Forte di Exilles, Edizioni Susa Libri
• Mauro Minola, mwacwIl Forte di Exilles, guida alla visita, Edizioni Susa Libri
• mwac4Laura Mancinelli, La Sacra Rappresentazione ovvero Come il forte di Exilles fu conquistato ai francesi, Torino, Einaudi, 2001.ISBN = 978-88-06-15761-6
• mwadaLaura Mancinelli, La lunga notte di Exilles. Una sacra rappresentazione, Torino, Einaudi, 2006.ISBN = 978-88-06-18489-6 [rist. Interlinea Edizioni, 2018]
• Francesco Barrera, mwadiI sette forti di Exilles, metamorfosi architettonica di un complesso fortificato, Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi - Cai - Torino - Regione Piemonte
• Riccardo Humbert, mwadqExilles, giochi, favole, leggende e del paese altre faccende, Edizioni Il Bugigattolo, Exilles
• Riccardo Humbert, mwadyExilles, piccola guida per visitare il paese e uscirne praticamente incolumi, Edizioni Il Bugigattolo, Exilles
• Fulvio Norse, mwadgLa Via e lou Vio, la Val e la Varadde, Guida all'esplorazione del territorio exillese, Edizioni Il Bugigattolo, Exilles
• Andrea Maria Ludovici, mwadoDeveys: la borgata e la sua cappella, Edizioni del Graffio
• Massimo Centini, mwadwGuida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità dei castelli del Piemonte, Newton Compton Editori
• Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, mwad4Itinerari di arte religiosa alpina, Valle di Susa, mwad8Borgone Susa 2009
• Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, mwaeeItinerari di Cultura e Natura alpina, Valle di Susa, mwaeiBorgone Susa 2010
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Exilles
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.exilles.to.it.
• citerefsapere-itExilles, su sapere.it, De Agostini.
• mwae8Viaggio virtuale nel forte di Exilles, su torinovirtuale.net.
• mwafmSito Via Alpina.org su Exilles, su via-alpina.org.
• mwafuForte di Exilles, su fortediexilles.it. URL consultato il 25 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2017).